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Realizzazione del sito web: cosa fa esattamente il nostro web designer?

Come si crea un sito web?
Cosa fanno esattamente i professionisti del mestiere?

Prima di tutto non ci limitiamo quasi mai solo alla creazione del un sito web. Il nostro lavoro inizia sempre con le analisi. Come fai a creare qualcosa se non sai per cosa serve? Non ha molto senso vendere articoli per barche in una fiera di motociclisti. In ogni caso è importantissimo fin da subito raccontare tutte le idee, necessità, bisogni e obiettivi della propria azienda – un po’ come dallo psicologo.

Io sono per lo sfruttare il tempo meglio possibile, quindi considero il primo appuntamento dal cliente importantissimo. Visto che comunque il nostro sito web ci deve rispecchiare in qualche modo, è meglio evitare di dare un’impressione diverso dal solito, essere frettolosi o superficiali. Infatti, prima del incontro consiglio sempre di cercare degli esempi pratici su cosa ci piace, delle informazioni su come sono i nostri concorrenti e pensare su cosa vogliamo ottenere (i nostri obiettivi) con il nostro sito web – perché vuoi fare il sito web?

Prima della realizzazione / pre-lavorazione

Dopo l’amichevole colloquio grazie al quale abbiamo capito i bisogni e gli obiettivi dell’azienda, ci serviranno i contenuti – ve li chiederò prima o poi. I contenuti sono testi, file e immagini. Per risparmiare altro tempo prezioso, è meglio partire preparati:

  • logo e immagine coordinata dell’azienda con tutto quello che interessa la comunicazione e lo stile del nostro business (far indovinare agli altri la voce della propria azienda non è una buona idea).
  • Per i testi il metodo più semplice è di scrivere un documento. Non deve essere un libro, ma dovrebbe essere comprensibile dal copywriter (collui che scriverà poi i testi definitivi del sito basandosi su questo file Word). Le domande utili da porci in questa fase potrebbero essere: Qual’è il mio motto? Chi è la mia azienda? In che cosa sono più forte? Cosa mi differenzia dai concorrenti? Quali sono i miei servizi/prodotti e cavalli di battaglia? Cosa guadagnano i miei clienti grazie ai miei servizi/prodotti? Insomma – se abbiamo deciso insieme un’albero del sito, le pagine del sito (home, chi siamo, servizi, prodotti…) devono avere anche del testo – non c’è nessuno in grado di descrivere la propria azienda bene come l’imprenditore che la vive.
  • Le immagini dipendono molto anche dal nostro settore di lavoro. Se non c’è nulla da fotografare (a volte capita), bisogna sfogliare le banche immagini o comunque avere un sito con meno immagini. Se, invece, possiamo fare delle belle foto, è una buona norma ordinare un servizio fotografico. Ho visto troppe foto con delle belle idee ma con una pessima qualità – purtroppo neanche Photoshop riesce a fare miracoli. Se abbiamo una buona fotocamera e vogliamo fare tutto in autonomia dobbiamo assicurarci:
    • una buona illuminazione – nel buio la fotocamera perde i dettagli e nella luce eccessiva si perdono i colori;
    • una foto dritta – quelle diagonali possono sembrare molto artistiche, ma non sono ideali per un sito web;
    • uno sfondo gradevole – senza stanze disordinate e giardinieri;
    • un soggetto da fotografare pulito – il polvere e le ditate si vedono bene sulle foto;

Nel frattempo che abbiamo messo insieme tutti i nostri bellissimi contenuti, il nostro web designer di fiducia sta già pensando la struttura e l’aspetto del sito web. Sta letteralmente trasformando tutti gli appunti del colloquio in qualcosa di visuale chiamato “preview“, ovvero, un’anteprima teorico di come sarà fatto una parte del nostro sito web e quale sarà la “linea coordinata” come stile. Dietro questa preview c’è del lavoro di ricerca e analisi per quanto riguarda come i clienti dell’azienda percepiscono il mondo del web – quindi quanto possiamo permetterci di essere creativi. E poi dobbiamo scegliere (se non ci sono direttive già stabilite) il font da usare per i test, in alcuni casi i colori da usare per singoli elementi e come canalizzare il flusso degli utenti (noi vogliamo che l’utente clicca su “Compra” oppure “Contattaci”).

Prima di iniziare a creare il sito web abbiamo bisogno di un luogo dove metterlo sopra. Anche se internet potrebbe sembrarci una dimensione parallela, alla fine tutti i siti sono dentro dei spazi fisici che possiamo toccare – i server. Quindi dobbiamo attivare un servizio hosting. Hosting significa “ospitando” in inglese, infatti, dobbiamo pagare il servizio annualmente come l’affitto. In cambio ci garantisce un dominio (www.ilmionome.it), servizi e-mail (info@ilmionome.it) e uno spazio nel server con database dove alloggiare il nostro sito web. Un buon servizio hosting ci salva anche delle copie del sito chiamati “backup” per poter ripristinare il sito se qualcosa va storto.

La realizzazione di un sito web

Il lavoro creativo finisce più o meno con il preview – da qui in avanti è tutto abbastanza tecnico. In pratica è un po’ come costruire una macchina: per ora sappiamo come sarà esteticamente, quindi abbiamo il disegno. E sappiamo cosa deve fare, quindi abbiamo le direttive scritte su un foglio di carta.

Per prima cosa, sullo spazio hosting dobbiamo installare il WordPress (albero, motore… della macchina), il tema (il cambio, gli interni, il numero di porte) e i vari plugin (i componenti più o meno optional: display touch, tettuccio apribile ma anche cinture di sicurezza e aggiunta di nitrometano).

WordPress è un Content Management System (CMS) gratuito, infatti nel momento della creazione del sito quello che ci costa è il tempo per metterlo in moto e eventuali plugin-temi a pagamento. Questa è la fase che determina anche la salute e la base solida di un sito web, quindi la differenza fra un sito professionale e amatoriale inizia già a farsi vedere.

Fatte le basi, si inizia a costruire il visibile: creare le pagine e inserire i contenuti seguendo la preview, creare la struttura e la navigazione del sito, far funzionare lo slider, creare e disegnare i vari form di contatto, di prenotazione o altro. Poi per il portfolio / catalogo, prima di poterci inserire effettivamente uno a uno i prodotti e lavori, bisogna creare una struttura e navigazione separata. Ogni passaggio è accompagnato dai controlli per il corretto funzionamento del tutto. Per ogni modifica si segue lo stesso metodo: creo – modifico – controllo – ricontrollo.

Per un e-commerce il gioco è un po’ più articolato anche perché ci sono più funzioni da sistemare. Quali? Beh, l’elenco completo dipende anche da cosa si vende e come la si vuole vendere. In un negozio online classico si parla di metodi di pagamento, certificati di sicurezza più potenti (che costano anche di più), impostazioni di prezzo per le spedizioni, funzionamento dell’email per varie notifiche, gestione per buoni sconto, gestione delle scorti, filtri nelle pagine del negozio, tutta la grafica del negozio, del singolo prodotto, la pagina del carrello, la pagina del profilo dell’utente – e da qui si intuisce anche che l’utente si deve potersi registrare.

Ma se vendiamo un solo prodotto, sicuramente alcuni implementazioni non ci interessano. Se non vendiamo a prezzo fisso ma a preventivo, la lista diventa ancora più magra.

Infine, quando la realizzabile è realizzato, si creano le pagine per le traduzioni e si verifica ancora che tutto funziona come si deve.

La pubblicazione del nostro sito

Magari (leggi Màgààri) la pubblicazione del sito fosse un semplice interruttore ON-OFF della modalità di manutenzione! E invece, ci sono ancora alcune cosette da sistemare e alcuni test da fare. Ma prima ancora, ci sono aspetti tecnici da mettere a punto:

  • Dobbiamo assicurarci che il SEO dell’intero sito sia ok (pagine, portfolio, prodotti, news, categorie prodotti, categorie news, immagini). Dobbiamo nascondere quello che non vogliamo che Google trova e scrivere bene quello che vogliamo inserisce nel suo indice.
  • Se avevamo già un sito web prima, bisogna reindirizzare gli indirizzi delle vecchie pagine a quelle nuove (altrimenti se qualcuno ci cerca su Google, si troverà di fronte un bel “Errore 404: pagina non trovata” – incredibile ma questo passaggio viene saltato anche sui siti web più visitati.
  • Collegamento a Google Analytics (è un’argomento a sé stante – infatti ho scritto una piccola guida per principianti) e a vari motori di ricerca (di solito Google e Bing).
  • Eventuali collegamenti a sistemi di analisi Social / Google Tag Manager.

Quando tutto è pronto e vuole solo essere pubblicato, c’è un ultimo lavoretto pre-pubblicazione da fare: l’intervento della privacy. Di cosa si tratta? In breve: analizziamo il sito per cercare tutti i cookie che sono usati sul sito, creiamo la pagina “Informativa Privacy” per spiegare come vengono usati tutti i dati che il sito ottiene da un’utente e i vari cookie. Infine l’aggiunta del banner-avviso per i cookies che conferma l’utilizzo di cookie di profilazione e dà la possibilità di accettarli o di rifiutarli. L’argomento è spiegato meglio nel mio post di Privacy e GDPR per un sito web.

Per quanto riguardano i test, si fanno per verificare la velocità del sito, la sua compatibilità fra vari dispositivi (quello che intendiamo per un sito responsive), la sua compatibilità fra diversi Browser (Chrome, Firefox, Opera…) – eh si, ogni browser ha le sue regole ed è difficile far ballare il sito in modo che piaccia a tutti.

Post-pubblicazione: finalmente il nostro nuovo sito è online!

E ora che il sito è online e visibile a tutti, come facciamo per pubblicare una bella news? Non lo so se lo fanno tutti, ma io preferisco totale trasparenza e spiegare anche 3 volte come si fa. Infatti, dopo la pubblicazione consegno sempre le istruzioni d’utilizzo. Per realizzare le istruzioni su misura, per il nostro specifico sito web ci vogliono circa da un’ora a 4h – dipende se è un sito con solo le pagine o un e-commerce. Se smanettando un po’ vediamo che proprio non va – non siamo sicuri che sia tutto giusto, sarebbe meglio chiedere un po’ di aiuto, nella realizzazione del sito web rientra anche l’assistenza e nel caso anche una piccola formazione.

Ora che sappiamo a grandi linee cosa c’è dietro il preventivo di un sito web, e spero, che capiremo anche che ci vuole del tempo per fare tutto per bene, vi invito a stare comunque attenti, perché ci sono molti professionisti amatoriali e squali del profitto che purtroppo guadagnano sull’ignoranza del cliente. Il rischio è di dover rifare tutto dall’inizio e spendere ancora di più – cerca un professionista guidato dalla passione ed esperienza.

PS! Se vuoi una consultazione o hai delle domande, chiedi pure!

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