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SEO: scrivere contenuti di qualità

Ci sono tantissime aziende e liberi professionisti che si occupano di SEO, copywriting (creazione dei testi), posizionamento dei siti web sui motori di ricerca e relative analisi. Guardando la parte economica, i costi per un professionista che ti segue iniziano da circa 300€ al mese e vanno a salire a seconda del mole di lavoro e di quello che si vuole ottenere. Quindi se ci troviamo in una piccola realtà e non possiamo permetterci un professionista SEO, dobbiamo almeno imparare a pubblicare dei contenuti di qualità.

La grande maggioranza dei clienti che ho avuto purtroppo non sono molto familiari con SEO, quindi meglio iniziare dall’inizio:

SEO = Search Engine Optimization = Ottimizzazione per motori di ricerca

SEO è un vero e proprio lavoro strategia, analisi del andamento del mercato, dei contenuti, andamento del sito web e miglioramento continuo della qualità dei contenuti. Certamente non possiamo fare tutto il lavoro che fa il professionista, ma possiamo analizzare il nostro andamento con Google Analytics e assicurarci di avere i nostri contenuti a posto. Ho scritto anche una guida su come usare Google Analytics.

Realizzazioni dei contenuti

Quando scriviamo i nostri contenuti (blog, prodotti, testi in generale) dobbiamo già avere ben chiaro le parole chiave con cui vogliamo indicizzare la pagina che contiene il testo. Facciamo un esempio pratico:

  1. Vai sul tuo sito e prendi una pagina che preferisci;
  2. copia il link della pagina;
  3. incolla il link nel “spider tool” linkato qui;

Ecco come un motore di ricerca analizza la pagina. Guardando sotto la sezione “Keywords” si vedono le parole chiave che Google (o qualsiasi altro motore di ricerca) riesce ad estrapolare dalla pagina.

Oltre alle parole chiave per l’indicizzazione nei motori di ricerca, Google usa dei algoritmi per valutare la posizione da assegnare alla pagina. Qui dobbiamo aprire una parentesi importante da considerare: cercando in giro troviamo molti post che consigliano delle strategie su come migliorare il posizionamento nel motore di ricerca (crea il sitemap, compra i link/banner pubblicitari su altri siti, ripeti molte volte la tua parola chiave etc), ma spesso il gioco in realtà è molto più facile: servono solo i contenuti di qualità e una buona reputazione, perché gli algoritmi possono cambiare sempre. Il loro principale scopo è quello di capire quali contenuti sono più interessanti e utili per chi cerca.

Infatti, Google porta avanti i contenuti più rilevanti ai termini di ricerca. Il web è un groviglio di informazioni – vere e false – per assicurarsi di poter offrire le informazioni giuste viene preso in considerazione sempre di più il fonte delle informazioni: devi almeno possedere una moto per fare un blog su motociclismo. Se qualcuno cerca i sintomi di una malattia, è importante che nelle prime posizioni ci siano informazioni esatte, infatti, ci troviamo i forum medici o qualche sito web di un centro specializzato. È consigliato avere una pagina “Chi siamo” con qualche cenno all’esperienza e competenze.

Alcun consigli da seguire per creare contenuti di qualità:

  • Scrivi come se fosse su un giornale: non abusare le maiuscole e la punteggiatura.
  • Rispondi subito alla domanda che ha portato l’utente sulla tua pagina.
  • Non avere paura di scrivere testi lunghi: rispondi anche a tutte le altre domande che potrebbero sorgere.
  • Completa il testo con immagini, tabelle video o altro per evitare di annoiare l’utente. Infografiche sono un buon compromesso: sono riassunti che si possono salvare e condividere con facilità.
  • Crea un layout, ovvero una disposizione della pagina, piacevole da seguire (allinea le foto, evita i blocchi di testi troppo lunghi, crea più titoli…).
  • Evita di inserire troppi inserti pubblicitari. Nota bene che anche i link sono considerati pubblicità: usa pochi link, ma buoni.

L’unico fattore che vale davvero nel posizionamento di un sito web è il User Experience (esperienza dell’utente), quindi bisogna tenere sotto controllo anche i fattori tecnici come:

  • La velocità del sito – consiglio: caricare sempre le foto leggere;
  • Certificato SSL ovvero “https” all’inizio del nostro link;
  • La semplicità di navigazione sul sito;
  • La lunghezza del URL (il link della pagina deve essere corto);
  • L’usabilità del sito su cellulari (sito web responsive);
  • Non ci devono essere link rotti (quando pubblichiamo una news e cambiamo il link, dobbiamo fare un redirect dal vecchio al nuovo);
  • Non ci devono essere segnalazioni noti di problemi con copyright o contenuto ambiguo (non pubblicare contenuti che non puoi pubblicare e contenuti ambigui);

Come si fa con le foto?

Quasi nessuno ha le foto belle da prendere dal proprio portfolio (dipende molto anche dal settore), quindi dobbiamo per forza usare le foto degli altri e quindi dobbiamo avere il loro permesso. La via più facile è usare le banche immagini gratuite, dove dobbiamo solo citare la fonte/autore.

I miei preferiti sono Freepik e Unsplash, ma ci sono anche altre come ad esempio Pixabay.

Ho pubblicato apposta anche un post con gli strumenti utili.

Freepik
Unsplash
Pixabay

Oppure possiamo usare quelli a pagamento come IStock e Shutterstock.

Istock
Shutterstock

Attenzione! Le foto prese dalle banche immagini sono troppo grandi, quindi ci viene in aiuto lo strumento (sviluppato da team Google) Squoosh, che fin ora mi sembra l’app online più completa e intuitiva creata fin ora per ridurre le dimensioni delle foto.

Google Squoosh

Per aiutarci con la disposizione della pagina, WordPress ha rilasciato quest’anno la sua versione 5, introducendo un nuovo “editor” per inserire news che si chiama Gutenberg (come il famoso inventore della macchina da stampa con caratteri mobili). Gutenberg è molto diverso dal editor che c’era prima, ma imparare ad usarlo ne vale davvero la pena!

 

Riassunto: